Benvenuto nella community del Partito Sociale
IL FUTURO DELLE BRIGATE DELLA SOLIDARIETA' E NELLE NOSTRE MANI PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Mercoledì 28 Ottobre 2009 15:42

brigatasolid

Car* Brigant*, E' intenzione del PRC supportare il processo di costruzione delle BSA, favorendo la costruzione in associazione autonoma di tale struttura su base territoriale e federata ( distinta ed autonoma dal Partito quinDi, distinta ed autonoma dalle associazioni di massa come Arci o Legambiente). Il processo di trasformazione dell'esperienza delle Brigate in associazione dovrà avvenire in forma democratica su base federativa territorio per territorio, coinvolgendo nelle discussioni da subito tutti gli attivisti iscritti al partito e non, che sono intervenuti nelle Brigate non solo nei campi ma in tutto il meccanismo di solidarietà che queste hanno innescato. L'esito di queste discussioni e delle decisioni sarà pertanto affidato alle assemblee territoriali che sceglieranno dal basso, territorio per territorio i campi sui quali intervenire, la propria strutturazione giuridica ed i propri statuti. Il tutto con i tempi ed i modi che si riterranno opportuni. Sabato scorso molt* attivist* delle Brigate erano presenti alla festa di Firenze dove è stata lanciata la proposta di costruire un'assemblea nazionale a Pescara per metà dicembre dove discutere collettivamente di come proseguire tale esperienza. Prima di questo appuntamento inoltre alcuni territori, in maniera autonoma o su proposta del PRC stanno avviando riunioni per discutere di come intervenire nel processo costituente delle BSA. Con questa scelta dal mio punto di vista finisce il ruolo di direzione del PRC rispetto alle BSA che si era imposto per elementi oggettivi rispetto all'intervento in Abruzzo. Ritengo che generare una pratica sociale per poi costituirla in forma associativa e renderla autonoma sia una scelta coraggiosa, in continuità con la linea di un partito che vuol ricostruire un terreno sociale ampio che si misura non solo nell'azione istituzinale ma anche in quella sociale. Per quanto mi riguarda pertanto lavorerò per far sì che l'esperienza della BSA sia distinta ma non distante dal PRC, e che siano le pratiche stesse il luogo naturale in cui rincontrarsi e misurarsi come del resto è avvenuto in Abruzzo. Il futuro delle Brigate e nelle mani delle Brigate stesse, lavoriamo insieme per avere un dibattito franco e sereno tra tutti/e noi.

Piobbichi Francesco
Partito sociale PRC

 
AQUILA; DOPO 6 MESI ANCORA NELLE TENDE PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Venerdì 23 Ottobre 2009 10:20

terremoto-abruzzo2

Il PRC, le Brigate della Solidarietà Attiva, i GAP, sostengono l'appello lanciato dagli abitanti delle tendopoli aquilane, www.3e32.com, che indice una giornata di mobilitazione in tutta Italia per denunciare la condizione che vivono ancora, 6 mesi dopo il sisma, migliaia di cittadini aquilani. Di seguito le piazze in cui saremo presenti.

BERGAMO
dalle 15.00 alle 19.00
Piazza Vittorio Veneto . Brigate della Solidarietà attiva e GC
PORDENONE
ORE 10.00
Ponte di Adamo ed Eva – Organizzano Brigate della Solidarietà e PRC
TORINO
dalle 9.00 alle 12.00
via Arquata -
Nichelino
dalle 9 alle 12.00 Organizzano GAP e PRC
MILANO
Volantinaggio al GAP prcdi Via Lagosta dalle 10 alle 14
Volantinaggio presso il Gazebo prc dalle 13 alle 20 inLargo Cairoli dove passerà la manifestazine per il lavoro

volantinaggioin via senieri dalle 10 alle 13
GENOVA
PRC E GAP di Genova volantinano dalle 9 durante la distribuzione dei generi alimentari contro il carovita a Sestri ponente, ponte decimo, san Teodoro
FIRENZE
Prc ed I Gap Firenze volantinano dalle 9
a Sorgane
Casa del popolo ponte aEma
Casa del popoloIsolotto
Circolo Arci careggi
dalle ore 15.00 alle 19.00
Piazza Santa Maria Novella
Portate delle tende! Organizzano Brigate della solidarietà attiva, Prc, Collettivi
ROMA
TORPIGNATTARA - VOLANTINAGGIO IN PIAZZA DURANTE IL GAP DEL PRC
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
ore 17.00
Viale Secondo Moretti – Brigate della Solidarietà Attiva e PRC
PESCARA
ore 16.00 – 19.30
Piazza Sacro Cuore
ore 21.00
Piazza Unione
Gazebo con proiezione immagini e musica
Brigate della Solidarietà Attiva – Abruzzo Social Forum - PRC
CHIETI
ore 18.30
Piazza Vico
PRC
TERAMO
VOLANTINAGGIO CON TENDE A PIAZZA MARTIRI DALLE 10 ALLE 12 E 30
ROSETO DALLE 10 ALLE 12 E 30, PIAZZALE DELLA STAZIONE
org. PRC
AMANTEA
Amantea volantinaggio durante il corteo contro le navi dei veleni
dalle 9.00 volantina il PRC lungo il corteo

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Ottobre 2009 12:09
 
Dal presidio Frattini di Bergamo. Una lettera che fa riflettere PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Martedì 20 Ottobre 2009 18:03

brigatasolid

Spettabile Redazione ,
Vorrei sottoporre all'attenziane dei lettori, da un punto di vista un pò diverso la crisi che la società, quindi tutti noi, si trovano ad affrontare in questo periodo.Sono un lavoratore dipendente o se preferite un operaio, parola tornata d'attuatita dopo anni d'oblio "grazie" alla crisi, in un'industria storica per il territorio bergamasco che da qualche mese attraversa un periada di crisi, purtroppo per alcuni di noi irreversibile, in quando essendo in concordato preventivo solo un potenziale nuova imprenditore patrebbe darci una prospettiva. L'aspetto che mi preme qui però evidenziare è un altro, vale a dire la solidarietà che e'e data da molti attori che conpongono la socirtà in tutte le sue forme, fra cui, la parrocchia, politici del luogo, le testate Íocali e alcuni parlamentari bergamaschi. La cosa che però mi ha scrpreso maggiormente è la eollaborazione di un gruppa denominato "le brigate della salidarieta aftiva". Nel nome è racchiusa l'essenza e la sostanza del gruppo. Nel momento in cui si sono presentati,
sono rimasto stupito, ho pensato..impossibile che esistano ancora gueste persone nell'era dell'egoismo e del profitto ad ogni cosfo.., poi da qualche giomo abbiamo deciso, dopo un'assemblea, di attivarci per un presidio perrnanente davanti all'azienda, è da quel momento che ho potuto vedere in azione questi ragazzi, tra l'altro organizzati e coordinati in maniera esernplare. Da quel momento li ho conosciuti meglio allacciando con loro un rapparto speciale e umano, che non mi capitava da qualche tempo. Da questi pochi giorni di conoscenza e dal racconto delle loro esperienze (presidio lnnse, terremoto Abruzzo. . .) ho capito meglio o forse scoperto il significato reale della parola soiidarietà, concretezza che ti da sosfegno fisico e psicologico, solidarietà attiva appunto, molto distinta da quella sbandierata e condita da tante bellee parole. Non ho ancora ben chiaro, Come e per quanto procederà la
latta per la difesa del nostro posto di lavaro, ma il fatto di poter contare, oltre che sulla partecipazione dei lavoratori, anche la presenza cosfante e operosa di questi ragazzi mi sprona ad andare avanti nel tempo più determinaio e Consapevole, che nella società d'oggi c'è ancora la voglia di aiutarsi nei momenti di difficolta e di condividere le poche risorse che abbiama a disposizione. Quando c'è unità di intenti queste risorse, che ad un primo esame possono sembrare poche, si moltiplicano Come per miracolo, facendo vedere le Cose un po' meno nere di quel che sono e guardare alla fine delle difficoltà con più speranza. Che soddIsfaziane, se la politica prendesse spunto dall'atteggiamento di questi ragazzi, mettenda al centro la solidarietà e aggiungo io, la legalità, il rispetto delle regole e dei ruoli, scendendo dal piedistafto dove si è adagiata ingiustamente. Potrebbe forse agevolare meglio la fuariuscita del nostro Paese da questo brutto periodo, in cui oltre alta crisi, dobbiarno assistere nostro malgrado a deliri
di onnipotenza, con il pretesto di essere stati eletti dal popolo...ma questa è un'altra storia. Distinti saluti.


MUTTONI IVAN
DAl Presidio in lotta dei lavoratori Frattini di Bergamo.
lettera inviata all'eco di Bergamo

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Ottobre 2009 18:07
 
Così in un circolo del Prc si combatte la crisi PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Sabato 17 Ottobre 2009 16:25
gap-udine
Sara Scarafia
Gli attivisti "Compriamo prodotti biologici e rivendiamo a prezzo di costo"
Gli acquirenti "Spendiamo poco e la qualità è alta. È un aiuto concreto ai conti familiari" Già alle tre del pomeriggio davanti al circolo Vella di via dei Credenzieri, nel cuore del centro storico tra via Alloro e la focacceria San Francesco, c´è una bella fila. Alle tre e un quarto la gente comincia a entrare alla spicciolata in quelle tre stanze con le bandiere rosse alla pareti che ogni martedì si trasformano in un mercato contro il carovita. L´apertura è fissata alle 16, la chiusura alle 20. Ma già alle tre le massaie e i pensionati del quartiere, con i borsellini in mano e i carrelli porta spesa, aspettano di poter entrare.
Ci sono banane, uva e zucchine a 1 euro al chilo. Mele, pesche, pere e cavolfiori a 90 centesimi. Cipolle e limoni a 0,60. Un mazzo di giri o di scarola a 35 centesimi, un cespo di lattuga a 0,50. E ancora una confezione da sei uova a 1,50 centesimi, un chilo di pane a un euro. La signora Giuseppina si aggira fra le bancarelle improvvisate. Ha già in mano un cestino di cachi e una confezione di uova. «Vengo qui tutti i martedì per risparmiare - dice - la frutta e la verdura sono di ottima qualità. E i prezzi a portata di pensionata».
Il Vella è un circolo di Rifondazione comunista. I suoi attivisti già da alcuni mesi hanno deciso di combattere a modo loro il carovita: e così hanno dato vita ai Gap, gruppi di acquisto popolare. Ecco come funziona: il martedì mattina si va a fare la spesa ai mercati generali di Villabate. Si compra tutto quello che si trova: frutta e verdura, innanzitutto, fatta crescere senza pesticidi da produttori locali. Poi si torna in via dei Credenzieri e, in base alla cifra spesa e ai prodotti, si calcolano i prezzi. La spesa, insomma, viene ridistribuita a prezzo di costo. Questo martedì il conto è di 300 euro: lo scontrino dei mercati generali è ben in vista accanto a Pietro Muratore, dipendente dell´Archivio di Stato, attivista del Prc, che il martedì pomeriggio si trasforma: guanti alla mano distribuisce pane e frutta agli avventori che ogni settimana diventano più numerosi. Pensionati, soprattutto, ma anche casalinghe e giovani precari. Sugli stand improvvisati, tavoli di legno coperti da teli dove i prodotti se ne stanno ben sistemati ciascuno nella sua cassetta, ci sono anche le bilance per pesare da sé frutta e verdura.
Nelle intenzione degli attivisti il Gap è soprattutto un passaggio politico: autorganizzazione e solidarietà «per ribaltare i rapporti di forza dentro la società». Ma il mercatino del martedì non è solo un ritrovo per attivisti politici. Tra le bancarelle improvvisate, tra bandiere della pace e manifesti, probabilmente c´è anche chi non si è mai interessato al concetto di capitalismo ma vuole ugualmente cogliere la possibilità di arrivare a fine mese con il frigo più pieno.
Massaie e pensionati conoscono a memoria i prezzi di ciascun prodotto. Salvatore Lo Giudice, ex dipendente dell´Amia, conta di risparmiare almeno 2 euro, 2,50 sulla frutta, altrettanti sulla verdura e sul pane. Nel suo cestino c´è un po´ di tutto. «Ho un figlio ventenne disoccupato - racconta - un filone ce lo mangiamo in un giorno». Mario Zora, ex ferroviere, gli fa eco: «Con una pensione da mille euro al mese è difficile vivere - dice - anche io ho un figlio ventenne che non riesce a trovare lavoro. Quando vengo qui il martedì faccio la scorta per tutta al settimana». Zora conta di spendere circa 15 euro: 4 pani, 2 chili di uva e due di banane, e ancora melanzane, lattughe e altra frutta. C´è anche il vino sfuso: una bottiglia da due litri costa 3,50 euro. Anna Serio ha portato con sé l´amica Daniela Lucido. «Volevo farle scoprire questo posto dove è possibile spendere poco e mangiare sano - racconta Anna, infermiera - anche le coppie giovani hanno problemi ad arrivare a fine mese. Gli stipendi sono quelli che sono, spesso lavora una sola persona e i prezzi sono sempre più alti». Daniela ha accettato l´invito dell´amica Anna perché cercava un exit-strategy dalla crisi. «I prezzi salgono a dismisura sia nei supermercati che nei mercati - dice - non ci si può privare di una buona spesa. Ma bisogna tentare di risparmiare».
Nel mercato di via Credenzieri c´è anche spazio per i prodotti biologici e per le specialità casalinghe. Giovanni Abbruscato viene ogni martedì da Roccapalumba per vendere i suoi fichidindia. Mentre la signora Mariella Bonomo prepara ogni settimana dolci e biscotti fatti in casa: «Quando c´è la buona frutta di stagione porto anche le conserve».
Alle 16,30 Angela Chiappara spinge a fatica il suo carrello: lo ha riempito fino all´orlo e ha speso in tutto 12 euro. «Frutta, verdura, uova - dice - tutta roba sana per saziare una famiglia di quattro persone per buona parte della settimana. I miei figli Alberto, 17, e Claudia, 15, da quando vengo qui hanno cominciato a mangiare la frutta».
Pietro Muratore e Davide Ficarra, anche lui attivista del circolo Vella, spiegano il senso dell´iniziativa, che il mercoledì si ripete a San Lorenzo. «Vogliamo dare un segnale concreto contro la crisi - dicono - ma soprattutto promuovere l´autorganizzazione per ribaltare i rapporti di forza fra le classi sociali».

da la Repubblica (edizione di Palermo) del 15 ottobre 2009
 
A CATANIA, RIPARTITI I GAP PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Lunedì 12 Ottobre 2009 19:00
Il 9 Ottobre è ripartito il Gruppo di Acquisto Popolare Città Futura.
Nell'anno appena trascorso l'esperienza del GAP CITTA' FUTURA ci ha accompagnato nello sforzo di costruire modalità diverse dell'agire politico.
L'esperienza dell'acquisto collettivo ha una forte valenza politica: non solo per i vincoli di solidarietà che si sono rinsaldati tra gli abitanti del quartiere, ma anche e soprattutto perchè l'acquisto collettivo e auto-organizzato ha reso evidente a tutti/e l'incidenza della speculazione sui prezzi dei beni di prima necessità e ha avvicinato molti produttori della zona, che incominciano a vedere nel consumo critico e nei principi della c.d. democrazia a kilometro zero una via di uscita da sinistra alla crisi della globalizzazione capitalistica.
Il GAP CITTA' FUTURA continua.
La nostra speranza è di ritrovarci tutti insieme collettivamente, nella realizzazione CONCRETA di relazioni e percorsi che CONCRETAMENTE e SOLIDARISTICAMENTE costruiscono passo dopo passo la società alternativa.
Il contributo di ognuno di noi è prezioso. La nostra ambizione è quella di trasformare il GAP CITTA' FUTURA in una libera comunità di produttori e di consumatori.
 
I GAP DIVENTANO GRANDI, NASCE IL COORDINAMENTO CENTRO ITALIA PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Lunedì 12 Ottobre 2009 14:40
Questa domenica presso la Federazione di Perugia del PRC si è svolta la prima riunione del coordinamento dei GAP centro Italia. Alla riunione erano presenti più di quaranta persone che rappresentavano i GAP operativi nelle regioni dell'Abruzzo, Marche, Umbria, Toscana, e Lazio. Una partecipazione inaspettata, che ha colpito tutti i partecipanti alla riunione.
Le varie esperienze hanno sottolineato come a distanza di tempo la pratica dei GAP funzioni,   dell'importanza di questa per costruire elementi di autorganizzazione sociale e di reinsediamento del  partito  all'interno del blocco popolare stretto nella tenaglia della crisi.
Il coordinamento che si è costruito ieri cercherà di lavorare per creare un paniere di prodotti di prima necessità, per cercare di fornire assistenza legale ai GAP,  nella costruzione della campagna per il prezzo politico per i generi di prima necessità, per dotare il nostro paese di un piano nazionale della sovranità alimentare,  per chiedere la fine delle speculazione finanziarie sui prodotti di prima necessità ( FUORI IL GRANO DALLA BORSA).
La sensazione collettiva che abbiamo avuto in questa riunione è stata quella di una nuova energia che investe queste pratiche che stanno facendo un salto di qualità rispetto ai primi mesi di sperimentazione. Il dato che emerge insomma è che c'è voglia di fare. La totalita degli interventi inoltre hanno riconosciuti la necessità di lavorare per federare le pratiche sociali come quella dei gruppi di acquisto all'interno della RAP ( Rete per L'autorganizzazione Popolare), un'associazione di promozione sociale già registrata che lanceremo nei prossimi mesi.
Domenica 25 ottobre si terrà a Milano la riunione del coordinamento dei GAP nord Italia che discuterà della forma organizzativa di cui dotarsi e di come sviluppare la RAP nelle regioni settentrionali.
 
GAP, IN BOLOGNA! PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Sabato 10 Ottobre 2009 10:40
con grande entusiasmo vi comunichiamo che da ieri è ufficialmente operativo e costituito il GAP di Castel Maggiore! Non disponendo di una sede fisica presso cui appoggiarci, per il momento facciamo consegna a domicilio di frutta e verdura a 1€ al kg una volta ogni due settimane, per la precisione il venerdì nella fascia oraria dalle 18 alle 20.  la prima consegna è stata un successo insperato: 15 famiglie coinvolte (tutte esterne al PRC) per oltre un quintale di frutta e verdura consegnate! Tenendo conto che per sondare il terreno per ora siamo partiti solamente su un quartiere del nostro comune, buchettando poco più di 200 volantini. E intanto è partito il passaparola... 
 
Città: Castel Maggiore (Bo)
Dove: consegna a domicilio
Quando: dal 9 ottobre 2009 una volta ogni due venerdì dalle 18.00 alle 20.00
Note: frutta e verdura di stagione a 1€ al Kg
 
MILANO VENERDI 9 OTTOBRE, SEMINARIO PARTITO SOCIALE PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Lunedì 05 Ottobre 2009 13:15

Venerdì 9 ottobre

Cassina de’ Pecchi, Cooperativa la Speranza (strada Statale), ore 20.30

Seminario di Rifondazione Comunista, zona Nord-est

Invitiamo tutti i circoli di Riondazione della zona Adda-Martesana a questo seminario interno. Negli ultimi mesi la riflessione del partito e della Federazione della sinistra che si sta provado a costruire, si è concentrata sui temi del legame con le forze sociali e territoriali  e sui modi con cui riuscire a riannodare le relazioni con il mondo del lavoro. Temi sulla cui centralità nel partito c’è un accordo quasi unanime. Tuttavia il tipo di intervento politico necessario per essere all’altezza di questi compiti è più difficile e complesso di quanto non sia enunciarli: cosa significa “Partito sociale”? Come si fa a costruire sui territori un’iniziativa politica efficace e duratura? Sollevando quali temi, con quali modalità organizzative, mobilitando quali e quante risorse di militanza? E ancora, con quali modalità di intervento concreto ci si può riavvicinare ai luoghi di lavoro?

Queste sono le domande attorno a cui provremo a ragionare durante il seminario. Le relazioni introduttive sono pensate come semplice stimolo ad un dibattito tra i circoli, in vista di future iniziative comuni e concrete da pensare congliuntamente nella nostra Zona.

 

Le relazioni introduttive saranno tenute da:

 

Francesco Piobbichi – responsabile nazionale Partito sociale

 

Nello Patta – segretario della federazione di Milano

 

 

 

 
A CRISI SOCIALE PARTITO SOCIALE, FINALMENTE ARRIVANO I DENTISTI SOCIALI! PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Mercoledì 30 Settembre 2009 15:26

 

Il 19 di Giugno del 2009, abbiamo registrato la associazione ONLUS DIRITTI e SOCIETA’“ con sede nazionale in Genova  Piazza Campetto 10 int. 11 .

Il cui scopo è quello di occuparsi di problemi sociali tra cui il diritto alla salute, al lavoro, alla casa.

Con questa iniziativa nell’ottica del partito sociale, vogliamo contribuire ad organizzare sui territori il conflitto sociale, attraverso un processo di autorganizzazione popolare che costringa le Istituzioni a farsi carico, attraverso il rispetto della nostra Costituzione, dell’erogazioni delle prestazioni sociali e sanitarie oggi non comprese tra quelle finanziate dallo Stato o dalle Regioni, come ad esempio l’odontoiatria, o alcune protesi articolari . A dimostrazione che si può fare, tutti i professionisti aderenti o collaboratori dell’associazione offrono gratuitamente alcune prestazioni  di indagine o consulenza agli associati per una volta all’anno e ciò per contrastare l’emarginazione sociale dei soggetti più deboli. Tutte le altre prestazioni, successive alla prima, in particolare per l’odontoiatria avvengono con listini concordati a prezzi ridotti anche del 50%. Una nuova forma di azione mutualistica che sia in grado di sviluppare una risposta concreta a fasce socialmente deboli e a costruire sui territori vertenze  volte a migliorare i servizi sociali in un quadro di potenziamento e sviluppo pubblico.

Abbiamo avviato tra Agosto e Settembre, una  sperimentazione territoriale, in Liguria e in Toscana, con risultati incoraggianti e qualitativamente buoni.

In particolare, gli studi dentistici di Montecatini e Genova hanno già erogato prestazioni importanti, anche sotto il profilo dell’intervento medico-chirurgico, con grande soddisfazione dei pazienti sia per la qualità della prestazione (punto per noi fondamentale), sia per la sorprendente riduzione dei prezzi applicati. Il progetto dell’odontoiatria sociale è un punto forte e qualificante che può vivere grazie alla sensibilità sociale riscontrata in bravi professionisti che credono, che la medicina sia prima di tutto un servizio primario ai cittadini senza distinzioni sociali e di classe. Un contributo fondamentale per l’avvio e lo sviluppo del progetto è stato dato dal dott. Vincenzo Ortolani, che nell’associazione, oltre ad operare nello studio di Montecatini, coordinerà il profilo medico scientifico dell’odontoiatria sociale sul territorio nazionale. Ma il progetto vive anche di altri medici specialistici che con lo stesso principio hanno avviato un percorso di contrasto ai tempi di attesa, prestando la loro opera professionale gratuita alla associazione, donandole prestazioni precedentemente erogate in regime di intramoenia, con la differenza che il cittadino non paga un euro. Nell’attività che svolgiamo è nostro obiettivo quello di raccogliere fondi per allargare le prestazioni offerte gratuitamente e lottare per l’immissione delle stesse nei livelli essenziali di assistenza erogati dalle Regioni.

Alla associazione possono aderire, anche in forma collettiva, altre associazioni esistenti e usufruire per i propri iscritti, dei servizi di Diritti e Società.

La rete organizzativa sarà su base regionale e per sedi territoriali. Inoltre l’associazione offre la disponibilità di avvocati, medici legali, specialisti in protesica, e molte altre attività professionali, sia gratuite che a costi bassissimi nello spirito della mutualità operaia, dei primi del 900. 

Per qualunque informazione, anche sulla costituzione territoriale rivolgersi a Marco Nesci (cell 3408911224)

  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

L’iscrizione può essere fatta anche attraverso versamento con bollettino postale sul C/C n° 000098087463 intestato a Diritti e Società Pzza Campetto 10 int 11 Genova scrivendo nella causale iscrizione  oppure attraverso bonifico bancario al codice IBAN :  IT34 D076 0101 4000 0009 8087 463 scrivendo nella  causale iscrizione.

 
TORINO E CUNEO CONTRO I VAMPIRI DELLA SPECULAZIONE, RIPARTONO I GAP! PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Giovedì 24 Settembre 2009 15:45

 

La denuncia di Coldiretti riportata da La Stampa di oggi, al di là di strumentalizzazioni e di possibili divergenze sui particolari dei calcoli, dice a chiare lettere ciò che tutti noi ogni giorno possiamo constatare facendo la spesa e parlando con i contadini: i prezzi diminuiscono per i produttori ma aumentano vertiginosamente per il consumatore. Chi sta in mezzo a produttori e consumatori? Mediatori, speculatori, intermediari ad ogni titolo. Chi li paga? Noi, i consumatori!

La tanto vantata libertà di impresa del “libero mercato” si rivela per quello che è: una truffa, tutta consumata sulle spalle dei consumatori. Sono sempre  e solo i consumatori che pagano in ogni forma le famose “libertà” di mercato: con gli strozzinaggi delle grandi catene di distribuzione, con gli aproffitattori di ogni risma, con le speculazioni finanziarie internazionali e nostrane sui beni di prima necessità.

I contadini indiani sono coinvolti in suicidi di massa per il crollo della loro redditività, mentre sono costretti dall’FMI all’acquisto del riso OGM-modificato che non dà più semi utilizzabili per nuovi raccolti. I coltivatori italiani devono cedere le loro produzioni al sistema clienterale-mafioso degli intermediari e delle catene della Grande Distribuzione, mentre le stesse aumentano i prezzi ogni giorno, anche attraverso confezionamenti, grammature e sconti-truffa.

Il latte viene pagato agli allevatori italiani il 30% in meno, all’acquirente oggi costa il 350% in più.

Il grano tenero (per il pane) oggi viene pagato il 33% in meno, il pane alla vendita costa il 1.828% in più!!!

Il governo tutela mafiosi e approfittatori di ogni tipo con leggi vergognose che garantiscono a chi specula mano libera contro la popolazione che tutto si trova a pagare truffe, falsi in bilancio ed evasioni tributarie comprese. I Gruppi di Acquisto Popolari (GAP) ed il Partito della Rifondazione Comunista denunciano la truffa ai danni dei lavoratori e dei ceti più deboli e, attraverso i banchetti dei prodotti a maggior consumo, propongono da tempo acquisti diretti da produttori onesti senza costi aggiunti di intermediazione. Questo per evidenziare la materiale truffa perpetrata, sia per contrastare un aumento del costo della vita tanto strisciante quanto straordinariamente pesante nelle tasche di chi ogni giorno si trova più povero a causa dei licenziamenti, della Cassa Integrazione, della chiusura di aziende.

Sabato 26 settembre, i banchetti dei GAP distribuiranno pane ad 1 euro il kg, pasta a 0,85 euro il kg, riso a 0,95 euro il kilo a Torino e a Cuneo. Questi sono i prezzi di acquisto dell’Associazione Quarto Stato, questi i prezzi a cui i prodotti vengono distribuiti, a dimostrazione del sistema truffaldino spalleggiato dal governo e dai padroni. L’Associazione Quarto Stato distribuirà, inoltre, altri beni di largo consumo quali vino rosso e bianco, carni fresche sottovuoto rosse e bianche, olio d’oliva ed altro ancora, sempre con il criterio di dimostrare praticamente quanto siano ampi ed ingiustificati i margini di speculazione, fino ai vergognosi ed inammissibili limiti oggi raggiunti.

Per info: Elio Limberti, 3891647237.

PRC PIEMONTE

Armando Petrini

PRC TORINO

Renato Patrito
PRC CUNEO
Fabio Panero
Per movimento GAP
Elio Limbert
Antonio Cacchio
Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2009 16:09
 
PALERMO IL GAP RADDOPPIA CONTRO IL CAROVITA! PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Lunedì 12 Ottobre 2009 18:51
 
Raddoppiano i GAP a Palermo e si apre il primo sportello legale.
Grazie al grande successo popolare che sta avendo il GAP del mitico Circolo F. Vella di Rifondazione, superate alcune diffidenze, si sta estendendo rapidamente, a Palermo, la pratica del partito sociale ad altri circoli del PRC sia in città  che in provincia. Si è  aperto, mercoledì 7 ottobre, e sarà attivo tutti i mercoledì a partire dalle 16.30, presso il circolo Ignazio Buttitta di Rifondazione Comunista, nel quartiere San Lorenzo, un nuovo GAP.  Presenti sin da subito come già sperimentato, diversi produttori biologici, oltre naturalmente ai vari prodotti calmierati (pane 1 € al kg, frutta e verdure). Buonissima la partecipazione popolare, la partecipazione dei compagni e di molti simpatizzanti. Sono previste per questa settimana diverse riunioni per estendere i GAP o mercati direttamente gestiti dai produttori, anche ai Cantieri navali di palermo, a Partinico, Petralia, Cefalù e Villafrati.
L'esperienza di questi mesi, il primo GAP al Circolo F.Vella  è partito a metà marzo, ci ha permesso di ricostruire un rapporto con il quartiere, e proprio da questo nuovo rapporto è nata l'apertura  il 2 ottobre di uno sportello legale per consulenze gratuite sia di diritto penale che civile, locazioni, diritto di cittadinanza etc. Lo sportello apre ogni Venerdì dalle 15.30 alle 17.30 e "RADIO GAP", il passaparola di chi frequenta i gruppi d'acquisto popolare ha già sparso la voce e trovato diversi utenti. 
 
Davide Ficarra Dipartimento Partito Sociale Federazione PRC di Palermo
 
GAP a Lodi PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Sabato 10 Ottobre 2009 19:49
Continuano i banchetti del GAP nel lodigiano,mercoledi 7 otobbre fatto a lodi p.zza omegna,giovedi 8 fatto a castiglione d'adda,lunedi 12 ottobre saremo o casalpusterlengo nel mercato e venerdi 16 a lodivecchio sempre nel mercato con distribuzione di pane pasta riso mele e patate
 
DIRITTI E SOCIETA', Nasce nuovo sportello a Livorno PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Venerdì 09 Ottobre 2009 14:23

 

Nella piazza storica della Livorno medicea (Piazza Grande) c’è la sede della nostra associazione, in Via Pieroni, 27. L’impegno politico delle/i iscritte/i nel “movimento” e nel volontariato delineano il nostro futuro intervento come associazione sulla città. Infatti, nello stesso palazzo hanno le loro sedi altre realtà sindacali, l‘Unione Inquilini, Rifondazione Comunista, nelle quali da tre decenni si difendono i diritti sociali e la democrazia.

Potremo definire questa realtà complessa ed articolata una nuova casa del popolo che con pochi mezzi e tante spese, continua ad occuparsi dei diritti negati, in questo contesto e in questa rete si apre lo sportello sociale di Diritti e Società Onlus a Livorno. Inizieremo con i servizi convenzionati che la delegazione toscana ha stabilito, tra cui in primo luogo l’odontoiatria sociale. In questa fase sperimentale l’impegno principale sarà dedicato allo sportello sociale con l’apertura al pubblico il giovedì pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00, a partire dal mese di Ottobre 2009, Tel. 0586-515315.

 

 
UNITI SIAMO TUTTO DIVISI SIAN CANAGLIA, NASCE A LUCCA LA PRIMA SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Sabato 03 Ottobre 2009 11:30
Una società di mutuo soccorso per combattere la crisi economica e per sostenere le vertenze che nascono nei luoghi di lavoro. Di fatto un comitato anticrisi, che sta nascendo a Lucca in questi giorni e che partirà nel concreto nelle prossime settimane. La proposta è stata avanzata dalla Rsu della fabbrica Alumil (gruppo All.co) di Borgo a Mozzano con l'obiettivo immediato di sostenere le famiglie dei lavoratori in lotta da nove mesi contro i licenziamenti arbitrari portati avanti dall'azienda. Immediata l'adesione dei lavoratori, delle comunità degli immigrati locali marocchina e senegalese, con i rispetti rappresentanti Othman e Mustafà (portavoce del Consiglio dei Migranti di Lucca), di Progetto Indastria, una realtà giovane che opera da tempo nel campo delle pratiche mutualistiche e sociali, con la promozione di un gruppo di acquisto solidale e dei Gap, e del Prc. Presentata domenica scorsa alla presenza del responsabile nazionale Partito Sociale, Francesco Piobbichi, il percorso della società si svilupperà nei giorni a venire, attraverso riunioni ristrette e incontri organizzativi, per decidere tempi e modalità di intervento e per costruire passo passo l'associazione. Il principio che sta alla base della società è uno solo, e non potrebbe essere diversamente: e cioè l'orizzontalità della forma associativa, che bene si coniuga con reciprocità e mutualità. Mi iscrivo perchè ho bisogno, ma anche per dare aiuto, in una logica di ciclicità degli interventi e di continuità di azione da parte di tutti gli iscritti, per ricostruire dentro la crisi, nel quotidiano e nel vissuto giornaliero, il blocco sociale. Ecco quindi l'avvio di pratiche di militanza sociale costruita con tutti i soggetti sociali esistenti sul territorio lucchese nel rispetto della loro autonomia, per la riattivazione di circuiti solidaristici radicati nei territori e nei luoghi di lavoro. La società di mutuo soccorso nasce esattamente dentro questo orizzonte, ne è il cuore, perchè veicola e ricostruisce su una prassi fortemente tangibile e pratica il fulcro dell'azione sociale dei comunisti e della sinistra, ovvero la coscienza di classe. La situazione è certamente drammatica: il lavoro, quello fatto di carne e di sudore, di ansie, sofferenze, passioni e fatica, il lavoro di tutti i giorni, è espulso, marginalizzato, ostaggio di un senso diffuso di rabbia e di ansia sociale, frutti avvelenati di una guerra tra poveri, tra penultimi e ultimi. E alla domanda “che fare?” la risposta è arrivata in primo luogo da chi vive ogni giorno le fatiche del lavoro, da chi lotta per uno stipendio minimo, da chi lo stipendio non ce l'ha più, perchè licenziato, precario senza rinnovo di contratto e da chi combatte quotidianamente contro il pregiudizio, la diffidenza e la marginalizzazione. Ecco la scommessa: mettere in piedi una società di mutuo soccorso, andare oltre la solidarietà dei comunicati stampa e dei presidi con gli operai davanti alle fabbriche (che non solo vanno fatti, ma vanno fatti ancora di più), rompere l'idea del migrante assistito per creare il conflitto dentro l'orizzonte della crisi. Sostenere economicamente le vertenze e i singoli per fare in modo che ogni luogo di conflitto diventi forte e autonomo, ogni vertenza serva da esempio per altre vertenze, in una prospettiva di coordinazione tra tutte le lotte che già esistono e che nasceranno. Fare fronte comune con gli immigrati, con i precari e con gli studenti. Sensibilizzare e informare i cittadini, cercando di far emergere la realtà più evidente: e cioè che “Uniti siamo tutto, divisi siam canaglia”.


A cura del Dipartimento “Lavoro e Partito Sociale” della Federazione di Lucca
 
VERSO IL PARTITO SOCIALE - PER LA CREAZIONE DI UNA SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO A LUCCA PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Venerdì 25 Settembre 2009 10:45
 Domenica 27 Settembre alle ore 10.00 - Presso le Strutture del Podere Operaio – di Montecarlo (LU) Via del Marginone

 

La proposta è stata avanzata dalla RSU della fabbrica ALUM i ( gruppo all.co) con l'obbiettivo immediato di sostenere le famiglie dei lavoratori in lotta da nove mesi contro i licenziamenti arbitrari portati avanti dall'azienda. Le prime adesioni si registrano da parte dei lavoratori, della comunità degli immigrati locali marocchina e senegalese e dai ragazzi del progetto Indastria di Lucca, che opera con i gruppi di acquisto solidale ed altre esperienze di carattere mutualistico e sociale. I lavorI dell'assemblea saranno conclusi da Francesco Piobbichi responsabile Partito Sociale PRC.

I lavori si chiuderanno alle 13, a seguire si terrà un pranzo sociale

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Settembre 2009 10:51
 
FUORI IL GRANO DALLA BORSA! PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Mercoledì 23 Settembre 2009 09:15

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Questa mattina molte associazioni dei consumatori  e dei produttori  agricoli manifesteranno davanti il parlamento per chiedere al nostro Governo d’intervenire rispetto al tema del carovita e delle speculazioni sui generi di prima necessità. Pensiamo che queste associazioni abbiano ragione assoluta nel denunciare quello che noi oramai sosteniamo da tempo  in tutte le piazza d’Italia. Quando abbiamo iniziato ad acquistare collettivamente pane e pasta, denunciando le speculazioni sulla filiera, quando siamo andati con i compagni di Action ad occupare la Borsa merci di Roma,  lo abbiamo fatto perché pensavamo  che il caro prezzi sui generi di prima necessità non era determinato solamente dalle speculazioni che avvenivano  nella filiera della trasformazione e della distribuzione dei prodotti, ma anche perché uno dei motivi principali della distorsione dei prezzi era determinato dalle continue speculazioni finanziarie sui generi alimentari di prima necessità  quotati in borsa, come  riso e grano.  Queste dinamiche speculative  hanno portato paesi del sud del mondo a vere e proprie emergenze alimentari lo scorso anno, e paesi come il nostro  ad un paradosso  senza precedenti. Alla fine della speculazione ci si è ritrovati  con il prezzo del grano troppo basso per gli agricoltori con il prezzo del pane e della pasta che ancora cresce.  Tutto questo evidenzia che non basta come giusto che sia avviare la Class Action contro chi specula ( strumento  che questo governo ha di fatto tolto) o riproporre il mantra delle liberalizzazioni, ma semmai quello che va fatto è  affrontare la discussione in maniera più strutturale, attraverso una programmazione pluriennale e plurale della nostra economia agricola.   Alcune proposte ci paiono da questo punto di vista importanti per il prossimo futuro:

·         Chiedere al nostro governo di intervenire per una moratoria negli organismi internazionali per escludere dalle speculazioni  e quindi dalle quotazioni di borsa il grano e i prodotti di prima necessità, che dovranno invece avere un prezzo equo fissato politicamente con la partecipazione delle organizzazioni dei produttori, dei sindacati, e dei consumatori a livello internazionale

·         Chiedere al nostro governo la creazione di un piano nazionale per la sovranità alimentare, al quale devono contribuire le associazioni dei produttori, i sindacati dei lavoratori,  le associazioni dei consumatori, i gruppi di acquisto.

·         Chiedere al nostro governo nell’immediato il prezzo politico dei generi di prima necessità, il finanziamento dei progetti di filiera corta (farmer market – mercati a km zero)

·         Chiedere a tutti i nostri comuni l’istituzione di Spacci popolari autogestiti.

 

Per quanto riguarda noi, ci impegneremo per quanto ci è dato a continuare la campagna contro il carovita  attraverso lo sviluppo e il radicamento dei Gruppi di Acquisto Popolari.

 

Piobbichi Francesco

Partito Sociale PRC

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Settembre 2009 09:31
 
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