IL PANE A MILANO, OGNI GIORNO NE VENGONO BUTTATI 18O QUINTALI... E CHI NON ARRIVA A FINE MESE LO PAGA SALATO! PDF Stampa E-mail
Scritto da fpiobbichi   
Domenica 03 Gennaio 2010 13:01

Che il capitalismo sia in crisi oramai lo dice anche Berlusconi, che il sistema della distribuzione fosse impazzito tra speculazione e falle lo sapevamo da tempo, ma che il livello fosse questo proprio non lo immaginavamo. Ogni giorno, ci dice il Corriere della Sera a Milano vengono buttati circa 180 quintali di pane dai fornai, si avete capito bene, 180 quintali. Troppe falle nel sistema della distribuzione si affannano a dire le associazioni dei panificatori, che dovrebbero almeno secondo noi abbassare i prezzi del prodotto sul quale si ha un rincaro da far gridare alla rapina, il prezzo del grano cala e quello del pane infatti cresce nonostante la crisi. In un paese come il nostro dove la gente non arriva a fine mese e dove la povertà è un fattore crescente, gettare il pane è un'insulto. I gap da tempo denunciano che questo sistema di produzione di distribuzione e consumo è inefficace, e si pongono come sperimentazione non solo per denunciare la speculazione e rincari, ma anche come via d'uscita al capitalismo in crisi sperimentando un'altra via, che tende a ricostruire un ragionamento che guarda alla programmazione nazionale della sovranità alimentare. Se un cittadino infatti ordina il pane al produttore esso sà di giorno in giorno la quantità da produrre evitando sprechi inutili che invece si originano per gli effetti distorsivi della catena distributiva, e sa anche che il prezzo che stabilisce è quello giusto da garantire la dignità del lavoro al contadino e la tutela del consumatore. Quando abbiamo iniziato a parlare di queste cose due anni fa siamo stati derisi, ogni giorno i fatti ci stanno dando più ragione...

 

 

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